
Se leggo un libro che mi e' piaciuto molto raramente la versione cinematografica sara' migliore. E' scontato, ma non sempre. E' che siamo talmente convinti che quello che vediamo al cinema dovrebbe essere come lo abbiamo raffigurato nella nostra immaginazione, che ogni minima stortura o incongruenza con le nostre aspettative di lettori ci deludono. Da una parte e' bene che sia cosi', mettere per immagini - statiche o in movimento - una storia risente dell'estro e della creativita' del regista, il quale se la gestisce come gli pare. Libro come il film: La leggenda del santo bevitore. Sono rimasto sbalordito da come la successione delle sequenze era esattamente come me le ero immaginate. Film quasi come il libro: La guida galattica per autostoppisti. Non e' fedele alla storia, ma ne mantiene tutta l'ironia e il surrealismo. Ce ne sarebbero altri, se mi ricodassi quali libri ho letto e il relativo film. Poi ultimamente mi e' capitato fra le mani Persepolis, il film di Marjane Satrapi. Bellissimo. Toccante. Emozionante. Drammatico. Scopro che e' tratto da un fumetto. Lo prendo. Lo leggo. Una storia bellissima, pregna di dettagli che il film accenna soltanto e che forse sarebbe bene leggerlo prima di vederselo. Ad esempio, quando i genitori tornano a casa dopo una manifestazione il padre porta una macchina fotografica al collo, sembra un dettaglio insignificante, forse inopportuno, ma il fatto e' che il padre documentava gli avvenimenti di rivolta. Oppure, una scena dove vengono chiuse delle tende nere alla finestra. Un gesto semplice ma che nel fumetto trovavano giustificazione per non essere visti da vicini troppo vicini al regime (non e' stato menzionato l'adesivo sui vetri contro le esplosioni ...)
Insomma, se fate un pensierino di vedervelo, compratevi prima il fumetto.
Bona lettura!



