venerdì 27 giugno 2008

Persepolis




Se leggo un libro che mi e' piaciuto molto raramente la versione cinematografica sara' migliore. E' scontato, ma non sempre. E' che siamo talmente convinti che quello che vediamo al cinema dovrebbe essere come lo abbiamo raffigurato nella nostra immaginazione, che ogni minima stortura o incongruenza con le nostre aspettative di lettori ci deludono. Da una parte e' bene che sia cosi', mettere per immagini - statiche o in movimento - una storia risente dell'estro e della creativita' del regista, il quale se la gestisce come gli pare. Libro come il film: La leggenda del santo bevitore. Sono rimasto sbalordito da come la successione delle sequenze era esattamente come me le ero immaginate. Film quasi come il libro: La guida galattica per autostoppisti. Non e' fedele alla storia, ma ne mantiene tutta l'ironia e il surrealismo. Ce ne sarebbero altri, se mi ricodassi quali libri ho letto e il relativo film. Poi ultimamente mi e' capitato fra le mani Persepolis, il film di Marjane Satrapi. Bellissimo. Toccante. Emozionante. Drammatico. Scopro che e' tratto da un fumetto. Lo prendo. Lo leggo. Una storia bellissima, pregna di dettagli che il film accenna soltanto e che forse sarebbe bene leggerlo prima di vederselo. Ad esempio, quando i genitori tornano a casa dopo una manifestazione il padre porta una macchina fotografica al collo, sembra un dettaglio insignificante, forse inopportuno, ma il fatto e' che il padre documentava gli avvenimenti di rivolta. Oppure, una scena dove vengono chiuse delle tende nere alla finestra. Un gesto semplice ma che nel fumetto trovavano giustificazione per non essere visti da vicini troppo vicini al regime (non e' stato menzionato l'adesivo sui vetri contro le esplosioni ...)
Insomma, se fate un pensierino di vedervelo, compratevi prima il fumetto.
Bona lettura!

martedì 24 giugno 2008

Oh, Dio Apollo!

Nel furgone della ditta c'è omni bene: la crimpatrice, i morsetti schermati e non, il trapano, lo spellafili, matasse di cavi ethernet di tutte le categorie, pinze, martelli, elmetti, funi, cestini da picnic per tirare su gli attrezzi (con la fune), mola (o fresa), scala ripiegabile di tre metri, generatori di corrente, inverter, antenne, lanciarazzi, lanciafiamme, scacciacani ... insomma c'è tutto.
No, oggi mancava la cosa piu' importante: la crema solare! Dio santo, 6 ore sotto un sole cocente per un intervento di emergenza senza la minima protezione (detto da una persona che non ama prendere il sole e' proprio il massimo ...)
Quindi, raccomandazione, in estate tenere sempre con se: crema solare (non untuosa), cappellino bianco con tesa, fazzoletto bianco da mettere dietro il cappellino a mo' di berretto della legione straniera e, naturalmente, una borsa frigo con molta acqua e frutta ...

giovedì 5 giugno 2008

Police

martedì 3 giugno 2008

BLU

venerdì 29 febbraio 2008

Senza parole

Tazza o campana?

Fantasticamente pieno di passione ...